Le piante del mio balcone e gli uomini della mia vita

Oggi mi sono svegliata con la voglia di fare pulizia…
Un classico, no? Arriva la primavera (anche se fa ancora freddo si sente nell’aria un profumo diverso) e hai voglia di risvegliarti dal letargo,di ripulirti, di novità..
Per questo non mi sono fermata alle classiche faccenduole del sabato (pulire la casina) ma sono andata oltre…ho affrontato il mio balcone.
Lo so, non dovrebbe essere una cosa così strana, in fondo sono solo 9 metri quadrati e mezzo, ma d’inverno, ahimè lo trascuro.
Tutti gli anni mi riprometto di non farlo, e tutte le volte invece ci casco. E lo abbandono.
Poverino faceva tenerezza, non tanto per il pavimento di cotto che ogni tanto una passata gliela davo, ma per tutte quelle piantine morte qua e la..Marcite per la troppa acqua (quelle sui due vasi appesi alla ringhiera) o morte per la totale assenza di acqua (quelle nei vasi riparate dal tetto)…

Che disastro che sono. D’estate lo curo parecchio, mi piace anche se è piccino vivermelo anche per un aperitivo, leggere il giornale, rilassarmi seduta la fuori, ma d’inverno me lo dimentico proprio.

La cosa più strana è stata che mentre, ripulivo le piante morte, svuotavo i vasi, eliminavo rami secchi, mi rendevo conto che ad ogni pianta piuomeno c’era legato un ricordo con un uomo.

I  fiori violetti marciti per la troppa acqua che avevo appeso sulla ringhiera li avevo presi a settembre in preparazione dell’arrivo del francese..già il sabato prima che doveva venire a trovarmi ( quindi due giorni prima che mi ha liquidato, visto che il lunedi successivo mi ha detto che non sarebbe piu venuto perchè era tornato con la ex)…dopo che mi aveva confermato che aveva appena preso i biglietti per l’aereo, presa dall’entusiasmo, sono andata a comprare un sacco di cose nuove per la casa dal copriletto ai bicchieri..ai famosi fiori per il balcone.

Ogni volta che li guardavo mi ricordavano Philippe, sarà per questo che non sono riuscita a volergli bene, poveretti. Un’inverno di neve e pioggia. E sono morti. Nonostante questo non riuscivo a buttarli, non ce la facevo.

Da oggi non li vedrò più.

Il Gelsomino che doveva arrampicarsi sulla griglia e farmi tanti fiorellini, me lo aveva trapiantato il mio exfidanzato tre anni fa. Si sa quanto sono resistenti i gelsomini. Tutti gli inverni mi dimentico di bagnarlo( è riparato dal tetto quindi non prende l’acqua) e tutte le primavere lo recupero con fertilizzanti e coccole.

Dall’anno scorso ha iniziato non solo a non fare piu i fiori, ma sballa le stagioni. Ogni tanto pensa che sia autunno e gli vengono tutte le foglie rosse.

Però resiste. Ora per esempio è tutto rosso. Una mia amica mi ha detto che dovrei trapiantarlo perchè il vaso è troppo piccolo, per quello soffre così.

Oggi gli ho cambiato il vaso e gli ho messo piu terra. E l’ho innaffiato

Ma forse visto che si tratta del ricordo del mio grande rimpianto (“mi dimenticherai quando troverai qualcuno di meglio, mi rimpiangerai fino a quando non lo troverai”viste come sono andate le cose, mi ritrovo spesso a rimpiangerlo) penso che non fiorirà più e non per via del vaso. Ricordo troppo bene, quel giorno che è venuto col gelsomino, il vaso, il trapano e la griglia da attaccare al balcone.

Quanto ho sottovalutato quel gesto.

Vabbè passiamo a cose piu leggere. Le roselline morte stecchite nei vasetti accanto al gelsomino.
Ho capito che il mio vicino di casa si era preso una cotta per me quando si è offerto tutti i giorni di saltare dal suo al balcone al mio per una settimana (io ero a Tarifa a godermela con mia sorella) ad innaffiarmi le roselline

Quando sono rientrata ho deciso che anche se non avevo mai sentito la chimica, era comunque un bel tipo, decisamente intelligente, premuroso e pure galante
L’ho frequentato per un mese, parlavamo bene, ci capivamo bene, andavamo in piscina assieme, in moto assieme. Ma quando poi ci siamo baciati..insomma ho capito che non c’era niente da fare. Niente chimica. Proprio niente…

Ora lui si è trasferito dalla sua attuale fidanzata, é un bel pò che non lo vedo ed ha affittato l’appartamento alla ragazza che ho incontrato l’altra sera.

Nient’altro direte voi? Ehm si. Dimenticavo. La stella di natale morta. Me l’aveva portata un mio ex che ora è un mio caro amico quando questo dicembre stavo male, dopo l’operazione come augurio di Natale e di guarigione.

Insomma ci sarà una correlazione tra pollice verde e amore?

Le violette le ho comprate per un uomo che in realtà non mi ha mai amato, col gelsomino ho un legame di odio amore, rimpianto e nostalgia, da cui non riesco a liberarmi e le rose e le stelle di Natale..sono state solo storie di passaggio, ma forse sono stata io che non le ho innaffiate abbastanza per farle diventare qualcosa di più…

Sono un disastro con le piante e con gli uomini.

O forse, non è proprio tutta colpa mia, basterebbe che un uomo mi regali dei fiori anzichè una pianta…le cose potrebbero funzionare meglio

Si è così, è colpa vostra, cari maschietti, perchè avete smesso di regalarci i fiori?

Amelie

Le piante del mio balcone e gli uomini della mia vitaultima modifica: 2011-02-26T18:23:00+01:00da amelie2010
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27 pensieri su “Le piante del mio balcone e gli uomini della mia vita

  1. ciao, eh si quando inizia a ritornare un pò di luce e la temperatura piano piano aumenta ci si occupa anche dei balconi che durante l’inverno inevitabilmente è come se non facessero parte della casa…

    Insomma ci sarà una correlazione tra pollice verde e amore?
    allora sono rovinato…tutte le piante che acquisto resistono 2-3 mesi e poi muoiono…:( sigh….pensa ho portato dall’ufficio per ben 2 volte una pianta e 2 volte kaputt…la terza è li…amorfa…con una foglia che stenta ad aprirsi….quella dell’ufficio mi fa in………..re……….grrrrr grrrr beve di tutto, acqua, avanzi di bibite…ed è li bella rigogliosa….uffaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!

    Si è così, è colpa vostra, cari maschietti, perchè avete smesso di regalarci i fiori?
    forse proprio perchè le piante dovrebbero vivere più a lungo e vivendo più a lungo pensano e sperano di farsi ricordare…ma il ricordo non sta nelle cose materiali ma nei gesti 🙂
    è sempre colpa del prossimo….. 😉 🙂
    mah si vede che ti rivolgi alle persone meno indicate, non dico sbagliate, ognuno è fatto a modo proprio e dato che tutti idealizziamo il prossimo lo vogliamo cambiare e plasmare a nostro piacimento, uso e consumo….amare qualcuno significa accettarlo così come è con tutti i suoi difetti e pregi….e quando si ama i difetti non esistono, o meglio semplicemente non li vedi
    da harleysta: TAKE IT EASY e forse andrà tutto per il verso giusto….
    take it easy (con la testa sul collo) è una frase che mi sono imposto come modo di vivere….
    una carezza.
    ciao..
    p.s. ti ho fatto un post…..ah ah ah ah….scusami se puoi

  2. Ho smesso di regalare rose rosse 10 anni fa.

    Poi ho provato con orchidee e calle, ma non ha funzionato.

    3 anni fa comprai un bonsai, che non arrivò mai a destinazione;
    alla fine lo appoggiai sul cofano di un fuoristrada con un biglietto in
    bella mostra con su scritto questo:

    When you are old

    When you are old and gray and full of sleep
    And nodding by the fire, take down this book,
    And slowly read, and dream of the soft look
    Your eyes had once, and of their shadows deep;

    How many loved your moments of glad grace,
    And loved your beauty with love false or true;
    But one man loved the pilgrim soul in you,
    And loved the sorrows of your changing face.

    And bending down beside the glowing bars,
    Murmur, a little sadly, how love fled
    And paced upon the mountains overhead,
    And hid his face amid a crowd of stars.

    (William Butler Yates)

    E ho chiuso definitivamente con fiori e piante…

    Ora preferisco un buon sushi, magari accompagnato
    da una bottiglia di rapitalà gran crù del 2007.. ;))

    Buona notte,

    S.

  3. Si Joshua, hai ragione forse le piante dovrebbero durare di più e tenere più vivo il ricordo…ma il take it easy mi convince poco nelle faccende d’amore

    Caro Schopenhaeur, di fronte ad una cena sushi ed un buon vino mi inchino, ma i fiori sono un altro discorso…

    Franz….touchè, avete smesso di regalarci i fiori quando noi abbiamo deciso di non essere più il sesso debole, o il gentilsesso (ora non si usano nemmeno più questi termini, ci sarà un motivo),ma ti assicuro che è solo una facciata…abbiamo ancora tanta voglia di farci corteggiare e accudire

    Dovremmo imparare dal tango, l’uomo guida con sicurezza e protezione e la donna si lascia guidare, ascoltandolo di petto ma tenendo sempre i piedi ben piantati per terra. E la rosa rossa viene da sola…

  4. Si Joshua, hai ragione forse le piante dovrebbero durare di più e tenere più vivo il ricordo…ma il take it easy mi convince poco nelle faccende d’amore

    il take it easy era per dire di non cercare a tutti i costi……..se arriva bene diversamente PACE….
    ma perchè dobbiamo essere guidati? il fondamento di chi si ama è la condivisione, guardare insieme nella stessa direzione, sapendo bene che l’altro cammina con te ed è lì al tuo fianco e potrai contare su di lui/lei sempre, al tuo fianco, nè dietro nè davanti

    il resto sono solo frasi che vogliono sembrare importanti.
    per Franz: ho imparato a non dare sempre per scontato le “cose”…….importanti o meno che esse siano..meglio parlare, perchè se a noi sembrano meno importanti, per l’altro/a magari lo sono…sta a chi ci è vicino scegliere

    buona domenica 🙂 peace and love

  5. Caro Joshua,
    è giusto che ognuno prenda la vita e la ricerca della felicità come meglio crede…
    Aspettare che ti capiti qualcosa e nel frattempo goderti al meglio ogni giornata e “take it easy” può essere la tua strada giusta per te o per altri che la pensano come te….può essere una soluzione
    Per la sottoscritta, invece quando manca qualcosa di importante alla propria realizzazione personale, la soluzione migliore è darsi da fare a cercarlo con impegno e perseveranza…Che si tratti di lavoro, di un problema di salute, di trovare una casa o un fidanzato…io agisco così, lotto per trovare quello che voglio e non mi fermo finchè non lo trovo.

    Ti ringrazio comunque per il tuo consiglio e per avere speso un pochino del tuo tempo a dirmi come la pensi, mi piace ascoltare punti di vista differenti…
    Non ti preoccupare ti garantisco che nel frattempo non me la passo così male, mi nutro di tutto quello che di bello la vita già mi offre…

    A presto

  6. buon giorno….e nevica…come da previsioni

    può essere la tua strada giusta per te o per altri che la pensano come te….può essere una soluzione
    non credere sono una persona fin troppo seria, in tutto e specialmente con i sentimenti altrui, lascio giocare gli altri

    forse dal mio scritto traspare qualcosa di diverso ma tan’è comprendersi parlando a voce è difficile, figurati dietro una tastiera 🙂
    certo che non aspetto la manna dal cielo, ma pochi post addietro avevo anche scritto che per volere le cose bisogna essere in due…. 🙂

    spero bene che non te la passi male…e credo meglio di me decisamente

    yes a presto

    p.s. credo che la vita di coppia sia come una macchina tipo scuola guida, con i doppi comandi, ed anche se non esiste il doppio volante almeno freno e frizione si…e comunque l’autista può sempre cambiare in qualsiasi istante

  7. Cara Amelie, e io cosa dovrei fare che oltre a 4 balconi ho anche i giardinetti da curare?? Ho iniziato anch’io sabato a metterci mano… erbacce, fiori secchi, piantine morte… ricordi, tanti ricordi… e lì in giardino mi sono accorta che alcune delle mie piante non sono mai morte, sono lì da quando le ho piantate 6 anni fa, hanno resistito alle intemperie, al freddo, alla neve e al gran caldo estivo, ai parassiti. Il mio fico, il più resistente di tutti: lui è lì, qualsiasi cosa accada e continua inesorabilmente a crescere, ogni fine estate mi regala i suoi frutti… Lo ammiro e mi dico che vorrei tanto avere al mio fianco un uomo così!
    Non smettete mai, uomini, di corteggiarci e soprattutto di prendervi cura di noi e di proteggerci. Ricordatevi che esistono le piante, i fiori recisi e… i cioccolattini!
    Buon inizio settima a tutti, un bacio. Mari

  8. scusa ma l’edera che ti ha regalato con tanta amicizia..affetto..e stima la tua amica?
    quella non dovrebbe essere morta…si sa l’amore…può anche sparire..ma l’amicizia è eterna..come un filo d’edera..che con estrema passione si arrampica al tuo balcone!!!
    buona giornata amelie..

  9. Per Joshua:
    assolutamente non sembri superficiale da quello che scrivi, tutt’altro !

    Per Mari:
    Wao! Quattro balconi e tanti giardinetti, posso trasferirmi da te?
    Sai che dicono che sia terapeutico prendersi cura del giardino…ora che arriva la primavera, coccolalo!

    Per Verisea:
    Ehm, la tua dolce edera, si, lei a dire il vero, non l’ho citata perchè è morta già molto tempo fa…
    Però le ho fatto un funerale degno di una pianta regalata da un’amica come te…davvero, c’erano tutte le piantine del vicinato a salutarla…

    Scusamiiiiiiiiii!!!

  10. Per la mala: perfettamente d’accordo! I fiori recisi sono belli e colorati ma hanno un “termine”, non sai quando ma prima o poi arriva.
    Per Amelie: felice di ospitarti, la casa è enorme e desolatamente vuota. Sto cercando di venderla per tornare a Milano… niente giardino e meno balconi, ma sono certa che starei meglio: niente ricordi! Per ora mi prendo amorevolmente cura delle mie fedeli piante…
    Baci. Mari

  11. per la Mala e Mari: però sai che belli anche i fiori che si seccano naturalmente…se riesci a farglielo fare… 🙂

    per Mari: non so dove sei ora ma ti stai avvicinando….casa grande tanto lavoro 🙂 aha ah ah hi hi eh eh 😀
    però vivere fuori dalle città NON ha PREZZO….

  12. Joshua caro, sono tra Milano e Pavia in campagna. Hai ragione… casa grande tanto lavoro, tante spese, tanto spazio sprecato, tanto di tutto! Anch’io, quando ho scelto la villetta in campagna, la pensavo come te, non ha prezzo vivere fuori dalle metropoli inquinate e caotiche. E invece mi sono rimangiata tutto, perchè ha un prezzo! eccome se ce l’ha! La distanza dal lavoro (lavoro a Milano!), conoscenti, i pochi amici, mamma e papà, la palestra, i punti di riferimento tutti a Milano. In poche parole vado in campagna solo per dormire!! Ha un senso tutto questo?? E sapessi cosa mi costa… in stanchezza e soldi… Credimi, non so cosa darei per tornare a Milano, anche solo in un monolocale di 20mq. Per caso vuoi la mia villetta…??? :-)))) Baci

  13. e si così è trooooppoooo lontano, e certo che i dinero se ne vanno solo per casa-lavoro-palestra 😉 senza contare il tempo perso nel viaggio, 20 km max, il giusto ma non troppo, tre settimane fa sono stato a Voghera al cowboys ranch…ero curioso di vedere com’era….poi ho fatto una deviazione proprio a Pavia e ritorno a casa
    per andare al lavoro dovrei alzarmi non all’alba ma di notte… 🙂

  14. Joshua arrotondando sono a un 40 km da Milano (ci aggiungo i km del gira e rigira per trovare parcheggio)… naturalmente 40 andare e 40 tornare! E giustamente il misero stipendio se ne va tutto in mutuo e benzina… quindi non godo dei benefici del vivere in mezzo a conigli, lepri, aironi, cicogne, anatre, fagiani e volpi! Se non sono al lavoro, sono in macchina… in poche parole la mia anima gemella potrei soltanto incontrarla in tangenziale… non sarebbe romantico?? che ne dici?? in effetti non ne posso più…
    Aiutoooooooooooo!!!!
    Bacione. Mari

  15. confermo: troppo lontano! con le code che ci sono sulle tangenziali milanesi perchè no? potrebbe essere…..penso che qualsiasi luogo può diventare romantico quando incontri qualcuno/a di interessante…o no?
    in stazione a Milano?

    p.s. d’ora in poi ogni termine riferito a persona la intendo rivolta a tutti e due i sessi…….mi son rotto 🙂 a scrivere o/a….come gli annunci di lavoro ah ah ah 😀 eh hi huuuuuuuuuu

  16. Proprio le code in tangenziale potrebbero favorire un incontro, un colpo… di fulmine… c’è sempre un lato positivo in tutto, basta riuscire a vederlo! concordo, qualsiasi luogo è romantico, dipende solo dal “chi” e dal “come”! Bacio. Mari

  17. Eh sì, sarà contenta Amelie che in sua essenza noi frequentiamo assiduamente il suo blog!
    Che strano, in questi ultimi giorni niente code in tangenziale… quindi Joshua non c’è pericolo che ci rimanga secca, in ogni senso… purtroppo!
    Buon giovedì. Baci. Mari 🙂

  18. immagino….appena vedrà…..tuoni e fulmini…per rimanere in tema 🙂
    grazie anche a te.
    la mia domanda in stazione a Milano..era una proposta
    p.s. se tu conosci Amelie lei ha il mio indirizzo e-mail, l’autorizzo a girartelo
    ciao

  19. Può essere che questo commento arrivi un po’ di volte, perche non riesco ad inviarlo. Forse stiamo ingorgando il post di Amelie!!!
    Sì, sì che bello, tuoni e fulmini, mi piace smuovere un po’ le acque, detesto vivere senza stimoli! Ritengo sia giusto che ci scambiamo le mail per continuare i nostri dibattiti in separata sede, ma come facciamo a scambiarci gli indirizzi senza comunicarli al mondo intero? Ah, ho capito, scrivo una mail ad Amelie e la autorizzo ad un reciproco scambio delle nostre mail. Speriamo funzioni e che ci legga.
    Per il resto che dire, non avevo capito che la stazione di Milano fosse una “proposta”… scusa sono un po’ fusa! Comunque grazie anche a te e grazie per avermi stupito (cosa positiva!)… con la tua proposta!
    Spero di poterti leggere presto per mail. Baci. Mari

  20. Grazie Mari
    Buon fine settimana anche a te e a Joshua 🙂
    Gli altri lettori mi chiedono che sta succedendo sul mio blog, io rispondo, che il mio, è il blog di chi è alla ricerca dell’amore, quindi può succedere di tutto…
    Amelie

  21. Oddio Amelie, oddio Joshua… ma che abbiamo combinato??!! Non pensavo che avremmo creato tanto scalpore!! o forse meglio per i lettori, abbiamo smosso un po’ le acque…
    I blog servono anche a questo… può succedere di tutto…
    baci, baci. Mari

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