Mettersi in gioco ogni volta…

Allora vediamo che cosa mi è successo nell’ultima settimana.
Ah si ho conosciuto Mr. S.
Aperitivo dopo il lavoro, ci siamo incontrati dalle mie parti.
Lui arrivava da lontano e si è offerto, da perfetto gentleman, di venirmi incontro.
E’ arrivato persino in anticipo di un quarto d’ora.

Io invece sono arrivata in ritardo di un quarto d’ora. L’ho chiamato per avvisarlo e scusarmi, ma è più forte di me. Non ce la faccio proprio. Il quarto d’ora di ritardo accademico ce l’ho insito nel DNA
Mr. S è un perfetto gentleman. Uomo protettivo, sia nell’aspetto (alto e possente) che nei modi (premuroso e rassicurante)
Intelligente, parla inglese e spagnolo. Una buona dialettica. Di sani principi. E’ arrivato agli incontri online e a Parship dopo essersi ripreso dalla fine di una lunga storia d’amore . Finita non per colpa sua.
Quarant’anni o quaranta due non ricordo. Portati bene. Va in piscina, scia, va in mountain bike.
Un sacco di cose insomma. Mi ha raccontato molto di sè. Diciamo quasi tutto.
Mi ha anche raccontato che io ero il suo terzo incontro in 6 mesi in cui si era registrato in Parship e mi ha descritto gli altri due incontri uno andato male perché non gli era piaciuta lei, l’altro per il motivo opposto.
Sulla carta, tutto perfetto. Ottimi requisiti. Ma mentre parlava e parlava e parlava, per quanto fosse una persona piacevole, io mi annoiavo. Mi assentavo senza accorgermene.
Insomma ancora niente clic.
Ci siamo salutati e rimasti con il fatidico”allora ci sentiamo?”
“Si va bene”
La mattina dopo mi scrive che aveva passato una bella serata e sperava di potermi conoscere meglio.
Ho deciso di rispondere sinceramente. Vederlo un’altra volta non mi andava. Proprio no.
Non è facile trovare le parole per dire” E’ stata una bella serata,ma no grazie”.
E poi quella sera, lui mi aveva parlato tanto dell’onestà. Di quanto ci tiene ad essere chiaro e a ricevere chiarezza in cambio. Così gli ho scritto, semplicemente la verità. Che era stata una bella serata, che lo trovavo una bella persona, con tutte le caratteristiche dell’uomo ideale. Ma che non avevo sentito quella cosa li che si deve sentire, che o c’è o non c’è.
Ha gradito l’onestà ci siamo anche scambiati qualche email di reciproci complimenti di congedo quel giorno.
E anche Mr S. è archiviato.
Mi ha fatto bene essere stata sincera, non è facile in questo genere di incontri trovare le parole. Cosa fai sparisci? Mr R. aveva delegato a me il “farsi sentire” post appuntamento, ma forse poi nemmeno lui , non avendo fatto alcuna mossa era così convinto, per cui è stato facile
Con Mr. M avevo deciso di provare ad uscirci da amico tanghero, mi ha chiamato il giorno dopo e abbiamo chiacchierato in tutta tranquillità della mia esperienza di tangoterapia.
Poi mi ha telefonato una settimana dopo, sabato pomeriggio e io (coniglia e codarda) non ho risposto. Non avevo voglia di trovare scuse, ma non mi andava di uscirci.
Lo sappiamo quanto sia brutto un rifiuto, perché tutti abbiamo bisogno di sentirci accettati. Perché fa male alla propria autostima. Pur sapendo che non possiamo piacere al mondo intero ,il due di picche che sia offline o online lo accusi forte e chiaro.
Se ti metti in gioco in questo tipo di incontri devi metterlo in conto, perché la conoscenza avviene all’inverso (in genere esci con una persona dopo che ti piace, qui ci esci per capire se ti piace)
E comunque devo dire che ad oggi sono tutte belle personcine che ho incontrato, quindi sicuramente ci sarà una dolce metà giusta per loro. Ma non sono io.
Ancora soffro del mio recente fallimento sentimentale con il francese, il due di picche me lo aveva dato lui per la sua ex.
Fino a ieri pensavo che era successo perchè lei era meglio di me. Più carina, più intelligente, con qualcosa in più.. Per questo aveva scelto lei.
Oggi penso che semplicemente ognuno di noi deve trovare la persona che fa scattare qualcosa per cui si ha voglia di continuare a vederla. Una seconda volta, una terza, e così via fino ad innamorarsi.
A volte sei tu quella persona per lui, ma non è il contrario. A volte non sei tu e vorresti esserlo.
L’importante è non vivere come una cosa personale la sconfitta, sia che ci arrivi dal mondo online che da quello offline.
E io sono pronta ancora a mettermi in gioco. Di nuovo. E a correre il rischio.
Una mia amica mi ha organizzato un appuntamento con un suo collega. Entrambi quindi sappiamo che è una sorta di appuntamento al buio per farci conoscere. Forse qualche mese fa la cosa mi avrebbe agitato. Ma devo dire che dopo questo allenamento di incontri al buio, questo qui che è “fatto in casa” mi sembra una passeggiata.
In fondo il meccanismo inverso (incontrarsi prima di sapere se ci si piace) lo conosco molto bene e non mi fa più paura. Si tratta solo di vedere se ne uscirà un due di picche o un due di cuori. E se tutti e due ci giocheremo la stessa carta.
A presto
Amelie

Mettersi in gioco ogni volta…ultima modifica: 2011-01-31T21:27:00+01:00da amelie2010
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8 pensieri su “Mettersi in gioco ogni volta…

  1. Oggi penso che semplicemente ognuno di noi deve trovare la persona che fa scattare qualcosa per cui si ha voglia di continuare a vederla. Una seconda volta, una terza, e così via fino ad innamorarsi.

    PERFETTO!!!
    PENSO PROPRIO CHE QUESTO SIA IL PENSIERO CHE OGNI GIORNO TI DEVE ACCOMPAGNARE!!!
    L’Amore è proprio questo..qualcosa di non costruito…che ti fa fare delle cose per uomo…che non faresti per nessun altro..
    secondo me fai benissimo…ad aprirti piu strade…chiaramente..se non esci..mica puoi pensare che l’uomo della tua vita ti bussi alla porta??
    Esci..conosci…esplora..e vedrai..che quando sarà quello giusto te ne accorgerai..e sarà diverso da tutte le altre volte!!!!!!!!!!!!!!!!!
    In bocca al lupo per il prossimo incontro…
    un caro abbraccio

  2. ultimo pensiero..
    io dopo 13 anni…amo ancora l’uomo..che per chiedermi di uscire mi ha invitato a mangiare un gelato…Più colpo di fulmine di questo???????
    Non pensare al passato…e Vai sempre…sempre AVANTI::la tua anima gemella è lì che ti sta cercando…

  3. ciao,
    ho appena scoperto il tuo blog in una “pausa clandestina” lavorativa,mi piace come scrivi,e quello che scrivi, riguardo all’amore e all’essere single,non mi esprimo, sinceramente ho le mie idee (come tutti del resto) ma non credo al “prima o poi arriverà”.

    confesso che ti invidio non poco,sai metterti in gioco e sai rialzarti,non è una cosa da tutti, e soprattutto,cosa da non sottovalutare,sai “far andare le mani” ovvero, non ti lamenti e basta, ma fai in modo che le cose cambino!!! davvero, non è da tutti!

    e poi mi piace il tuo nick, Amelie…

    in bocca al lupo per la ricerca dell’anima gemella!

    Let’s go,next!

  4. Amelie sono tutte esperienze che stai vivendo e che secondo me fanno bene alla tua mente e anche al tuo corpo quindi non pentirti mai e sopratutto cerca di guardare al passato con un sorriso senza pensarci troppo…..mi raccomando in bocca al lupo per la prossima uscita a volte certe cose capitano quando meno te le aspetti e con chi meno te lo aspetti……….aggiornamenti please!!!

    bacio

  5. Ciao Paolinik…benvenuto/a?!? nel blog…perchè non dici quello che pensi sul fatto di essere single?parlare con altre persone fa sempre molto..molto bene!!!!!!!!!!!!!!!!!
    hai ragione…amelie..è proprio brava..non si tira mai indietro..e cerca con tutte le unghie di conquistare solo ciò che vuole…vedrai…amelie…arriverà..arriverà..

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