Lo stesso giorno così diverso

Lo stesso giorno che ho ricevuto la notizia di Moris via sms, dopo qualche ora ne ho ricevuta un’altra. Questa volta bella

Un’altra mia cara amica mi annunciava la data del suo matrimonio, con un SAVE THE DATE che sprizzava amore, cuoricini e felicità…E vissero felici e contenti. E’proprio il caso di dirlo. Perchè lei e il suo ragazzo sono proprio una bella coppia, insieme da più di dieci anni, hanno passato momenti belli e meno belli, crisi e crisettine e anche “tzunami”, ma alla fine li guardi e capisci quanto si amano.
E così ho pensato come quello stesso giorno poteva essere così triste per una mia amica e così felice per un’altra. E come una parte di me poteva soffrire così tanto per una ed essere felice per l’altra.
Eh si, questa è la vita. C’è chi piange e chi ride. Ma soffrire per qualcuno significa averlo amato. Non possiamo tenere solo le cose belle. Non esistono vaccini contro la sofferenza.
Fa parte del gioco. Tutto quanto. Il tempo dicono sia l’unico antidolorifico si possa prendere in questi casi. Ma va assunto a piccole dosi
E ci vuole pazienza, molta pazienza. Dietro ogni dolore, c’è una gioia che ci aspetta. Forse non subito. Forse non ci sembra possibile adesso. Ma funziona così.

E’ la vita che continua, senza fermarsi ad aspettare che ci asciugamo le lacrime o che ci godiamo un momento che vorremmo non finisse mai. Non aspetta nessuno.

Tutto scorre, Panta REI?

PS:Dimenticavo al matrimonio ovviamente la mia cara amica mi ha detto che mi ha già segnato con un + 1. Mi ha detto “Ora di luglio, avrai trovato un fidanzato!”

Ehm, le ho risposto. ” Si, Lascia il +1, alla peggio lo noleggio per un giorno, visto che tra gli invitati c’è anche il tuo caro collega che dopo  tre mesi ha chiuso con me con un sms, non verrò certo da sola!”

Amelie

Lo stesso giorno così diversoultima modifica: 2010-12-20T18:52:00+01:00da amelie2010
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2 pensieri su “Lo stesso giorno così diverso

  1. “.. ci sono infinite cose,
    deliziose,
    così vicine agli occhi,
    che non le sai vedere..”

    la vecchia storia del portone aperto,
    che non si riesce a vadere
    perchè gli occhi guardano ancora la porta chiusa.

    ma con un pò di allenamento;

    ti auguro una splendida serata,

    S.

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