Se Maometto non va alla montagna…

…E’ la montagna che deve andare da Maometto. Chi fa da se fa per tre. Aiutati che Dio ti aiuta. La fortuna bacia gli audaci. Quanti detti esistono che ci spingono all’azione? Un’infinità, e si sa, i detti nascono dall’esperienza di vita, qualcosa di vero la dovranno pur contenere.

 

 

Sono fermamente convinta che Noi siamo i padroni del nostro destino, o meglio: metà degli eventi dipendono dalla fortuna e l’altra metà da quello che decidiamo di fare. Come dire, possiamo sempre influenzare il nostro destino, anche se alcune cose non dipendono da noi. Per questo motivo, ho deciso che è arrivato il momento di passare all’azione.

Mi sto riferendo  alla mia ricerca dell’anima gemella (avevate dubbi?)

Allora ricapitoliamo: ho aperto questo blog dopo l’ennesima delusione d’amore; ho annunciato e intrapreso un periodo di pausa e di depurazione fisica ed emotiva. E siamo arrivati a Dicembre. Bene. Ora sto bene (o almeno quanto basta per chiudere un capitolo ed aprirne un altro).

Come ho già detto più volte, non sono capace di fingere che non sto cercando l’amore per far si “che mi capiti quando meno me lo aspetto” (il consiglio più odiato dai single, Verisea non volermene). Anzi, l’esatto contrario: preferisco cercarla seriamente, apertamente e ufficialmente. Così come si fa con tutto il resto. Cerchi un lavoro? Datti da fare, invia CV, guarda su Internet. Cerchi casa? Datti da fare, vai in agenzia, cerca online. Vuoi fare un viaggio? Stesso approccio: ti informi, vai in agenzia, guardi su Internet.
E come la mettiamo con le anime gemelle?

  Sono stufa di aspettare che mi passi davanti o di sperare di incontrarla per caso al supermercato. Stanca di sperare che arrivi un nuovo collega interessante. Scettica all’idea che me la possano presentare amici di amici. Delusa dalle storie nate da incontri nei locali durante la vita mondana.

Visto che ad oggi le mie storie iniziate “offline” sono pure finite “offline” (qualcuna vi ricordo è finita  persino via mobile: con un sms!), provo a giocarmi la carta degli incontri online.

Vietato scandalizzarsi. Vietato cercare di convincermi di lasciar perdere. Vi convincerò io del contrario: che vale la pena provarci.

In Italia siamo un po’ bigotti in questo senso, facciamo tutto su Internet, ma guai a dire che ti sei registrato ad un sito di incontri . Se hai l’amante è quasi più dignitoso. Basta che te lo sei fatto offline però. Basta con questi pregiudizi, è arrivato il momento di rinnovarsi.

Ho appena finito di leggere un libro che mi ha convinta di questa cosa.

“Milioni di donne aspettano solo di incontrarti” di Sean Thomas è la storia vera di un free-lance inglese a cui era stata commissionata una ricerca sugli incontri online da Men’s Health. L’autore, single di 37 anni, ha accettato l’incarico in modo del tutto scettico, ma poi si è fatto incuriosire, travolgere e alla fine ha trovato la donna della sua vita. Il libro è molto divertente, ma soprattutto è vero.

Vi cito solo un passaggio, perché sono sicura che è quello che sta passando nelle testoline di molti di voi (Steff ci starai sicuramente pensando, vero? Single da 8 anni, mi ha già “postato” e consigliato di non frequentare le cose da single perché sono tristi).

E’ il momento in cui il direttore del giornale gli ha appena proposto di fare questo reportage sugli incontri online.

“Ma Simon…”balbetto “la gente che cerca qualcuno via Internet…”

“Sii..??”

“Insomma diciamoci la verità…sono tipi strani,no?

“Strani?”

“Si persone squallide. Sfigate.”

“Insomma è davvero possibile incontrare l’amore via Internet? Che tipo di relazione sarebbe?”

Non solo ha trovato l’amore via Internet, lo ha anche sposato.

 Certo non è stato così facile, ne ha dovuti fare un po’ di incontri. Ma è stata anche un’eccitante avventura nell’universo femminile che alla fine lo ha condotto verso la donna giusta. E come nel mondo reale per arrivare a quella giusta è dovuto passare attraverso altre donne “sbagliate”. Solo che online ci ha messo un anno, considerato che i precedenti 37 anni li ha fatti offline, ha semplicemente accelerato il processo,no?

Ho già individuato il portale che utilizzerò Parship, “Incontri seri per single esigenti. Trova l’anima gemella.”; rispetto a Meetic,  “Il primo sito di incontri in Italia: tra le migliaia di profili e foto,
troverai tantissimi single interessanti in chat.”
è già chiara dallo slogan, la differenza di impostazione;il primo è decisamente più focalizzato alla ricerca di una relazione duratura, mentre il secondo in generale si pone l’obbiettivo di fare incontrare single (troppo generico, non perdiamo tempo su mi basta andare in discoteca allora). Onedate è  “il miglior sito per le chat e gli incontri nel Mondo”, anche questo quindi attira single troppo “ad ampio respiro” e poi mi sembra sia gratuito, che significa che puoi trovare dentro di tutto. Non va bene. Meglio concentrarsi su uno serio, focalizzato, e che preveda un po’ di scrematura. L’investimento per la ricerca dell’anima gemella che ti chiedono è comunque minimo, se consideri quello che puoi ottenere.

Non mi rimane che incominciare.

Mi sono data anche un periodo di prova. Vietato scoraggiarsi prima di due mesi.
In fondo ho già speso 35 anni (diciamo 15, i primi 20 pensavo ad altro) nella ricerca la fuori, cosa saranno mai, due mesi in più?

Rimanete sintonizzati. Vediamo che succede

Amelie

AmoreInInternet

Se Maometto non va alla montagna…ultima modifica: 2010-12-07T18:44:00+01:00da amelie2010
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10 pensieri su “Se Maometto non va alla montagna…

  1. Cara Amelie,
    ho passato un sacco di tempo a cercare di capire la tecnica del copripiumino…inutilmente direi,ma era simpatico…riguardo a questo tuo post e alla tua decisione di dedicarti anche alla pesca virtuale,chiamiamola così…un avvertimento mi sento di darti, io che ho sempre evitato social network, siti di incontri ecc, stai attenta, perchè se nella vita reale è difficile, in rete uno può essere ciò che vuole e mentire è molto più facile, non serve nemmeno controllare le espressioni del viso ,le proprie reazioni, tutto ciò che riguarda la spontaneità…esistono squali e pesciolini simpatici, sociali e gentili..io credo tu sia più una sirenetta che uno squalo, quindi stai attenta…gli squali della rete (e nella reti, scusa,battuta stupida) sono pericolosi, rischi di farti una rappresentazione diversa della persona che è in realtà….
    Con affetto…

    Sergio

  2. Cara Amelie,

    concordo pienamente col la prima parte del tuo post, come si suol dire, non potremo dirigere il vento, ma di sicuro possiamo orientare le vele..

    Con la seconda parte del post concordo un pò meno, ma è un giudizio assolutamente personale.
    Un paio di anni fa feci uno studio abbastanza approfondito sui siti di dating italiani, mi iscrissi ad alcuni di loro ( meetic, parship, cupid, nirvam, onedate, quelli che ricordo…) e li testai in maniera ritengo molto approfondita.
    A suo tempo lo feci più che altro, perchè avevo in ballo un progetto per l’apertura proprio di un portale di dating, ma visto che a suo tempo ero single (non che ora non lo sia…) presi la cosa molto sul serio.

    Non rimasi molto soddisfatto dei vari servizi, ma soprattutto convinsi anche i miei soci ad abbandonare l’idea di aprire un nuovo portale… questo non perchè non ci fosse spazio sul mercato o perchè i siti che avevo testato non fossero completi o più o meno professionali, ma perchè giunsi alla consclusione che culturalmente la nostra società non fosse pronta per un servizio del genere.

    Poi magari negli ultimi 2 anni le cose sono cambiate, ma resto ancora abbastanza convinto che lo scenario del dating italiano ad oggi comprenda 3 macro categorie di soggetti, persone che si vogliono solo divertire ( sostanzialmente uomini, alla ricerca di avventure – 45%) persone con svariati problemi di socializzazione ( in egual misura uomini e donne che fanno molta fatica ad instaurare un qualsivoglia rapporto sociale con l’altro sesso – 45%), persone che credono davvero nel servizio di incontri online ( in egual misura uomini e donne, soggetti di cultura medio alta, con un lavoro che minimizza il tempo libero disponibile, che approcciano l’online sostanzialmente perchè offline per mille motivi hanno poche possibilità di conoscere persone nuove – 10%).

    Come potrai ben capire, essendo così bassa la percentuale di questa ultima categoria e divisa più o meno equalmente fra uomini e donne, la possibilità di scoraggiarsi incontrando quasi solamente soggetti delle altre due categorie è alta…

    Ma come dicevo nel mio commento precedente… Nella vita ci vuole sempre tanta fortuna.. 🙂

    Ti auguro una splendida giornata,

    un sorriso

    S.

    p.s.

    ho visto solo ora la tua risposta.. un consiglio da “blogger”, quando vuoi rispondere ad un commento, prova a farlo, se ti va, sul blog di chi te lo ha lasciato 🙂
    risulta più semplice trovarlo e più facile rispondere 🙂

  3. Per Schopenhaeur:
    Sicuramente dovrò tenere in considerazione le statistiche che mi hai dato, e non scoraggiarmi “in proporzione”: se un pò di appuntamenti saranno deludenti (diciamo un bel pò) saprò il perchè.
    Ma sei tu stesso a darmi anche la speranza, il 10% wao! A me ne basta uno..!
    Su milioni di iscritti, il 10% è un gran bel numero per cercarlo, no?
    In fondo, non è quello che succede anche nel mondo reale?
    Dico, se dovessimo “sezionare” lo spaccato di quelli ancora single in giro..non troveremmo gli stessi dati?
    La differenza è che sui siti di dating..sono tutti concentrati e non perdi tempo a rintracciarli..
    Che Dio ce la mandi buona

    Per il tuo PS: ma se ti scrivo questa risposta così scorporata dal tuo post sul tuo blog..non crea confusione ai tuoi lettori? Scusami sai, sono neofita..cmq se mi dici che si fa cosi, lo faccio e basta
    A presto
    Amelie

  4. Cara Amelie,

    avrei sinceramente qualche altra cosa da dire, sul milione di iscritti in italia o sugli otto e mezzo in tutta europa… e potrei fare qualche riflessione anche sul dove poi geograficamente risiedono..

    Ma non la farò! 🙂

    Perchè se è vero che sono molto pragmatico, è vero anche che nel prodofondo della mia anima resto pur sempre un sognare ed un visionario.

    Quindi se è questa la decisione che hai preso ( ed è chiaro che l’hai presa!!), seguila.. poi trarrai da sola le tue conclusioni.

    Ti mando un enorme “in bocca lupo” e ti auguro di passare una spelndida domenica godendo di questo inaspettato sole.

    Un abbraccio,

    S.

    p.s.
    lungi da me volerti imporre dove commentara ;-)) commentando però sugli altri blog e non sul tuo, oltre che essere un pò una prassi e netiquette, velocizzi la comunicazione con gli altri blogger e dai visibilità del tuo blog anche ai lettori altrui.

  5. 11?

    Non ci credo.. e credo che in fondo non ci creda nemmeno tu.

    11 vuol dire sapere di non poter ricominciare e le tue parole, la tua ricerca, le tue speranze
    dicono invece che non è così.

    C’è solo un evento che non ci permette più di ricominciare.. per il resto, basta solo avere
    la forza e la voglia di dire: 1!

    Un sorriso,

    S.

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